Villa Romana Realmonte, venti secoli di storia a rischio incendio.

Nella notte di San Lorenzo a Punta Grande ( Realmonte), invece di veder cadere le stelle, abbiamo visto piovere dal cielo lapilli e cenere per un improvviso e vasto incendio che ha rischiato di mandare in fumo i resti archeologici della Villa Romana. Difficilmente il cannetto verde e bagnato del torrente che divide i territorio di Porto Empedocle e Realmonte poteva da solo prendere fuoco. Le fiamme hanno divorato, a pochi metri dal mare, una vasta macchia mediterranea, rischiando di investire anche la casa di proprietà della Soprintendenza. Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco che hanno raggiunto il sito anche grazie alle strade quasi “deserte” dell’una di notte. E mentre in spiaggia si ballava le fiamme rischiavano di raggiungere le prime tende che già di presentano puntuali a Ferragosto. …

Un dubbio mi assale: e se l’incendio di sviluppava il 14 agosto alla stessa ora i mezzi dei pompieri avrebbero raggiunto con facilità il sito in fiamme? Proprio in quel punto della villa Romana l’imbuto che stringe la strada spesso va in tilt per la sosta selvaggia delle auto dei bagnanti che, in barba al buon senso più che al codice della strada” lasciano la propria auto per accelerare il tuffo. Ma è così difficile prevedere degli ostacoli anche provvisori per impedire alle auto la sosta in crva ed in quel tratto di strada? Più di una volta ho sollecitato il sindaco Puccio di farsi portavoce alla Provincia per risolvere il problema. Basta un piccolo intervento con i famosi new jersey, i bidoni bianco e rossi in plastica. Non mi dite che non ci sono soldi. I proventi delle sanzioni amministrative (e di multe la Polizia Municipale e quella provinciale ne fanno ad iosa) vanno destinate proprio all’acquisto di segnaletica stradale (art. 208 se non sbaglio del C.d.Strada). Una domanda all’amministrazione provinciale e a quella comunale di Realmonte e Porto Empedocle. E’ tutto pronto per affrontare l’emergenza Ferragosto (perchè di emergenza si tratta) e l’invasione di migliaia di persone sulla spiaggia? Sono stati previsti i presidi medici di pronto soccorso? E quelli d’ordine pubblico? E’ stato approntato un serio piano traffico con la presenza di personale in ausilio agli unici due, dico due, vigili urbani di Realmonte? E’ stata emessa l’ordinanza di divieto di accampamento con tendopoli? Vi immaginate i classici falo a pochi metri dalle tende in PVC? Per non parlare del piano rifiuti. Cosa troveremo la mattina del 15? Avere una delle spiagge più belle della Sicilia non è solo un orgoglio ma anche un carico di responsabilità da parte di chi ci abita, di chi li frequenta e di chi li “amministra”. Da tempo il presidente del Consiglio comunale Antonino Sciarrone sensibilizza chi di dovere interventi su Punta Grande. Non lasciatelo solo e non lasciateci soli e “prigionieri” a casa nostra.