Fare ambiente: La Scala dei Turchi non va privatizzata.

20140720_122010RACCOLTE PIU’DI 1000 FIRME Il Movimento Ecologista “FAREAMBIENTE”, delegazione di Agrigento, ha organizzato domenica 6 settembre c.a. una raccolta di firme, oltre un migliaio, contro l’eventuale possibilità di privatizzazione del costone marnoso della Scala dei Turchi. Oltre i numerosi aderenti e simpatizzanti del Movimento, coordinati dal rappresentante provinciale Salvo Iacono e dal delegato per il Comune di Realmonte , Tony Sciarrone, hanno partecipato con enorme entusiasmo i sottoscrittori della protesta, in gran parte turisti che sono rimasti sbalorditi da una simile notizia, considerando Punta Majata (e questo il suo vero nome) un “monumento della natura” e manifestando la loro contrarietà ad una eventuale privatizzazione o di una qualsiasi forma di intervento, anche di recinzione, che determinerebbe una trasformazione del sito anche dal punto di vista dell’impatto visivo. Occorre ricordare che con Decisione n.2015/74 del 3 dicembre 2014, la Scala dei Turchi è stata inserita dalla Comunità Europea tra i siti di interesse comunitario (SIC) con codice ITA040015, qualsiasi attività è assoggettata alle tutele della “Direttiva Habitat”. Il Movimento ha predisposto una nota che è stata inviata a tutte le istituzioni competenti al fine di attenzionare il rispetto della normativa vigente in materia di Aree Protette – Rete Natura 2000, auspicando la stesura di un piano di gestione del sito.

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